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PILLOLE SUL MONDO DELLA PRODUZIONE
ABBIGLIAMENTO PRIVATE LABEL

BREVI E DIRETTE.....



Moda sostenibile: ..
A CHE costo?

Tutti acclamano il  green, dallo studio emerge che

nel 59% dei casi, le dichiarazioni di sostenibilità associate ai prodotti della moda non hanno dati quantitativi che le supportino.!!

In pratica tutte le dichiarazioni di produzioni ecosostenibili sono infondate, ovvero un ecologismo di facciata,   Anche su queste dichiarazioni, che tecnicamente si chiamano green claim, a livello europeo si sta lavorando per obbligare le aziende a fornire aspetti quantitativi sui propri impatti

cotote organico e cotone rigenerato
Cosa vuol dire?

Il cotone è decisamente il materiale più diffuso al mondo. Viene usato per la produzione di magliette, jeans, capi per l’intimo, ma anche tessuti per l’arredamento e la casa. Ma qual è il più sostenibile, il cotone organico o il cotone rigenerato per l’abbigliamento? Proprio la sua diffusione lo rende una delle cause principali dell’inquinamento globale. La sua produzione richiede infatti coltivazioni intensive, caratterizzate dall’ampio utilizzo di pesticidi; mentre per la sua lavorazione si consumano enormi quantità di acqua e di coloranti. In aggiunta a tutto questo consideriamo che le maggiori coltivazioni di questo materiale avvengono in paesi dove è comune lo sfruttamento di manodopera, come India e Pakistan. Quando si parla di moda etica e sostenibile spesso si incontrano termini come cotone organico o biologico, la cui coltivazione ha un minore impatto sull’ambiente. In questo articolo di blog vorremmo parlare del cotone organico e approfondire la differenza tra un cotone vergine organico e cotone rigenerato, provando a capire quale dei due rappresenta la scelta più sostenibile.

Le differenza principale tra cotone organico e cotone non organico inizia dalla parte fondamentale della pianta: il seme. I semi che vengono adoperati per coltivare il cotone tradizionale sono geneticamente modificati e trattati con insetticidi. Tutto questo per garantire la massima resa ed essere in grado di soddisfare la domanda del mercato, viziata dal consumo usa e getta del fast fashion. Il cotone organico, o cotone bio, è quindi costituito da una pianta più antica, il cui prodotto è meno orientato alla resa, ma più compatibile con l’ecosistema. Paradossalmente la coltivazione del cotone organico permette di risparmiare sul consumo di acqua. Avendo una minor resa infatti, lascia il terreno più ricco di sali minerali. Sempre per rispettare la terra, la coltivazione prevede inoltre anche una tecnica che si chiama rotazione delle colture. Questo meccanismo permette di non distruggere il terreno. Lo rende infatti più fertile e sempre meno bisognoso di acqua, alternando di anno in anno le colture. Il cotone organico inoltre dovrebbe essere raccolto a mano. Questo garantisce una maggiore purezza della fibra rispetto alla raccolta a macchina nelle grandi piantagioni.

perche il fast fashion e' una
piaga nel mondo della moda
e dell'ambiente

Fast fashion production: un’economia che crea sovrapproduzione
La differenza inoltre tra uni fast fashion e uno di slow fashion non è solo il dove ma il come come e in che quantità, vengono prodotti i capi di abbigliamento.

Le scelte del fast fashion spesso ricadono nel fare economia di scala, ovvero produrre più del necessario per abbassare il costo unitario del prodotto.

 

– centinai di miglioni di capi buttati via ancor prima di esser messi in commercio
– sfruttamento della manovalanza ai limiti dei diritti umani
– qualita’ scadente o ridicola dei capi prodotti
– accumulo convulsivo da parte dell’utente finale
– distruzione dell’ambiante

solo alcuni dei principali punti per i quali siamo dell’idea che il fast fashio debba essere debellato come una piaga sociale.


l potere per cambiare il mercato risiede nelle scelte di consumo di ognuno.