come si leggono i Pantone ®

Guida completa ai colori Pantone nel settore moda | BEBRAND

Guida BEBRAND

Guida completa ai colori Pantone nel settore moda

Che cos'è il Pantone, come si legge un codice TCX e perché un riferimento cromatico preciso è indispensabile nella produzione di abbigliamento, tessuti, stampe, ricami, etichette e packaging.

Che cos'è il Pantone e perché è fondamentale nella produzione di abbigliamento

Quando si realizza un capo d'abbigliamento personalizzato, uno degli errori più frequenti è pensare che basti scegliere un colore simile a quello desiderato. Nella produzione professionale, però, un colore non può essere affidato a una descrizione generica o alla percezione personale: servono codici precisi che identifichino la tonalità senza lasciare spazio a interpretazioni.

Il Pantone Matching System, spesso abbreviato in PMS, nasce proprio per creare un linguaggio cromatico condiviso. A ogni tonalità viene assegnato un codice, così designer, produttori, stampatori, ricamifici e laboratori tessili possono lavorare sullo stesso riferimento anche quando operano in luoghi, tempi e reparti differenti.

Per un brand significa poter mantenere un'identità visiva coerente nel tempo e ridurre le differenze cromatiche tra prototipo, campionatura, produzione e materiali di comunicazione.

Perché non basta dire “voglio un blu”

Nel linguaggio comune può sembrare sufficiente richiedere un blu scuro, un verde militare oppure un rosso acceso. In produzione questo approccio non è abbastanza preciso.

Esistono migliaia di tonalità differenti. Due persone possono attribuire la stessa definizione verbale a colori visivamente diversi, e un produttore non dovrebbe essere costretto a interpretare una tinta “a occhio”. Il risultato potrebbe cambiare da un fornitore all'altro o da una produzione alla successiva.

Per questo ogni progetto professionale dovrebbe riportare il codice Pantone scelto all'interno della documentazione tecnica. Solo così il colore diventa controllabile, comunicabile e ripetibile.

Pantone, RGB e CMYK: quali sono le differenze?

Questi sistemi vengono spesso confusi, ma sono stati sviluppati per contesti diversi. Un colore visualizzato su uno schermo non corrisponde automaticamente al risultato ottenuto su carta, tessuto o filato.

Pantone

È un sistema di riferimento cromatico standardizzato. Nel fashion viene utilizzato per definire tonalità destinate a tessuti, filati, accessori e materiali coordinati.

RGB

È il sistema basato su rosso, verde e blu utilizzato da monitor, smartphone, tablet, fotocamere e altri dispositivi digitali.

CMYK

È il sistema di stampa in quadricromia basato su ciano, magenta, giallo e nero, utilizzato soprattutto per materiali stampati.

Il punto essenziale: lo schermo emette luce, mentre carta e tessuto riflettono la luce. Per questo la resa visiva può cambiare anche quando il colore digitale sembra identico.

Dove viene utilizzato il Pantone nel settore fashion

Nel settore moda il riferimento Pantone può accompagnare quasi tutto il processo produttivo. Viene utilizzato per definire e coordinare:

  • tintura dei tessuti;
  • stampa serigrafica;
  • stampa DTF e stampa digitale;
  • ricami e filati;
  • etichette tessute ed etichette stampate;
  • accessori personalizzati;
  • cartellini, shopper e packaging;
  • materiali promozionali e visual di collezione.

Utilizzare un riferimento cromatico corretto aiuta a mantenere uniformità tra tutti gli elementi che compongono l'esperienza del brand.

Perché il Pantone è fondamentale per un brand

L'identità di un marchio non è composta soltanto dal logo. Anche il colore può diventare un elemento distintivo, riconoscibile e memorizzabile.

Quando una tonalità viene scelta e utilizzata con coerenza, contribuisce a rendere il brand immediatamente identificabile. La selezione del colore, quindi, non è soltanto una decisione estetica: è una scelta strategica che influenza prodotto, comunicazione, packaging e percezione complessiva del marchio.

Esempio di scheda colore Pantone 13-1106 TCX

Esempio di scheda Pantone TCX. L'immagine mostra il codice 13-1106 TCX; nella sezione seguente analizziamo la struttura del codice prendendo come riferimento il Pantone 13-1108 TCX.

Come leggere un codice Pantone

Prendiamo come esempio il codice utilizzato nella documentazione tessile:

Pantone 13-1108 TCX

A prima vista può sembrare una semplice sequenza di numeri e lettere. In realtà il codice permette di identificare una tonalità precisa e la libreria cromatica alla quale appartiene.

13

Le prime due cifre fanno parte della classificazione numerica Pantone Fashion, Home + Interiors e aiutano a collocare la tonalità all'interno della libreria.

1108

Le cifre successive identificano quella specifica tonalità e la distinguono dalle altre varianti presenti nel sistema.

TCX

Significa Textile Cotton eXtended e indica una libreria colore presentata su supporto tessile in cotone.

Nel settore moda la sigla finale è fondamentale, perché lo stesso numero può essere associato a supporti o librerie differenti. Il riferimento completo deve quindi includere sempre numerazione e suffisso.

Non tutti i Pantone sono uguali

Molte persone pensano che esista un solo catalogo Pantone. In realtà esistono librerie differenti, progettate per materiali e processi diversi.

TCX — Textile Cotton eXtended

È utilizzato nel sistema Fashion, Home + Interiors e presenta il colore su tessuto di cotone. È particolarmente rilevante per abbigliamento, tessile e interior.

TPG — Textile Paper Green

Presenta i colori su supporto cartaceo ed è utilizzato per valutazioni cromatiche relative a prodotti, superfici e materiali non necessariamente tessili.

C — Coated

Indica i colori destinati alla stampa su carta patinata, dove la superficie tende a restituire una resa più brillante e compatta.

U — Uncoated

Indica i colori destinati alla stampa su carta non patinata, che assorbe maggiormente l'inchiostro e può produrre una resa visiva diversa.

Un Pantone scelto per la stampa grafica non deve essere trasferito automaticamente alla tintura di un tessuto. La corrispondenza va verificata sul supporto reale e, quando necessario, attraverso prove colore o campioni fisici.

Gli errori più comuni nella scelta del colore

I brand alle prime esperienze tendono a commettere alcuni errori ricorrenti:

  • scegliere il colore esclusivamente dal monitor;
  • inviare screenshot o fotografie come unico riferimento;
  • utilizzare soltanto codici RGB o HEX per una produzione fisica;
  • non indicare il codice Pantone nella scheda tecnica;
  • modificare la tonalità da una produzione all'altra;
  • non controllare il colore sul materiale reale;
  • considerare identici supporti diversi, come carta, cotone, poliestere o metallo.

Questi errori possono generare differenze visibili tra capo, stampa, ricamo, etichetta e packaging, compromettendo la coerenza complessiva del progetto.

Come lavora BEBRAND

Durante lo sviluppo di una collezione, il colore viene definito già nella fase progettuale. Il codice Pantone scelto viene riportato nella documentazione tecnica affinché tutti i reparti coinvolti lavorino sullo stesso riferimento cromatico.

Questo permette di mantenere maggiore uniformità tra:

  • prototipo e campionatura;
  • produzione definitiva;
  • etichette, ricami e stampe;
  • accessori e componenti;
  • packaging e materiali coordinati.

Il colore non rappresenta semplicemente un elemento estetico. È uno degli strumenti con cui un marchio costruisce riconoscibilità, coerenza e professionalità. Per questo, in BEBRAND, la scelta del Pantone viene considerata parte integrante del processo di progettazione e sviluppo della collezione.

Domande frequenti sui colori Pantone

Che cosa significa Pantone TCX?

TCX significa Textile Cotton eXtended e identifica una libreria Pantone Fashion, Home + Interiors rappresentata su tessuto di cotone.

Posso scegliere il colore di un tessuto dallo schermo?

Lo schermo può essere utile per una prima valutazione, ma non dovrebbe essere il riferimento definitivo. La percezione dipende dal monitor, dalla luminosità e dalla calibrazione del dispositivo.

RGB e Pantone sono la stessa cosa?

No. RGB è un sistema digitale basato sulla luce; Pantone è un sistema standardizzato utilizzato per comunicare riferimenti cromatici in diversi processi fisici.

Il Pantone garantisce un risultato identico su ogni materiale?

Non in modo assoluto. La resa cambia in base a fibra, superficie, finissaggio, inchiostro, illuminazione e processo produttivo. Il Pantone fornisce il riferimento da raggiungere, che va verificato sul materiale reale.

Dove va inserito il codice Pantone?

Nel progetto moda dovrebbe essere riportato nella scheda tecnica e nei documenti destinati ai reparti che gestiscono tintura, stampa, ricamo, etichette, accessori e packaging.

Che differenza c'è tra Pantone C e Pantone U?

La sigla C indica carta patinata, mentre U indica carta non patinata. Il supporto modifica la resa del colore e per questo le due librerie non vanno considerate equivalenti.