COME NASCE UN CAPO.
Una collezione non nasce quando il laboratorio inizia a cucire. Nasce molto prima.
Tra l'idea iniziale e il prodotto finito esiste una sequenza precisa di decisioni: progettazione, materiali, modellistica, prototipi, fitting, sviluppo taglie, campionario e produzione.
Comprendere questo percorso è particolarmente importante per chi vuole creare un brand di abbigliamento partendo da zero.
Il problema più frequente non è avere poche idee. È arrivare alla produzione senza aver trasformato quelle idee in qualcosa che possa essere realmente prodotto.
Questa guida BEBRAND racconta come nasce un capo, dal primo concetto alla produzione finale.
L'IDEA NON È ANCORA UN PRODOTTO.
Una fotografia, uno schizzo o un riferimento visivo possono raccontare un'intenzione estetica.
Ma per produrre servono informazioni precise: vestibilità, materiali, proporzioni, costruzione, dettagli e misure.
È qui che il progetto creativo comincia a diventare un progetto produttivo.
LA PROGETTAZIONE SPIEGA COME REALIZZARLO.
IL CAPO DEVE ESSERE SPIEGATO.
La scheda tecnica traduce il progetto in informazioni operative.
Disegni, misure, materiali, accessori, colori e lavorazioni permettono a modellista e laboratorio di interpretare correttamente il capo.
Più il progetto è definito, più è possibile valutare fattibilità, costi e tempi.
DAL DISEGNO AL CARTAMODELLO.
Il cartamodello trasforma il disegno nelle parti reali che verranno tagliate nel tessuto.
È qui che si costruiscono vestibilità, volumi, lunghezze e proporzioni.
Due capi apparentemente simili possono vestire in modo completamente diverso. Spesso la differenza nasce proprio qui.
IL PRIMO CAPO NON È QUELLO FINALE.
Il prototipo permette finalmente di vedere il progetto nella realtà.
Si controllano vestibilità, proporzioni, costruzione e comportamento del tessuto.
È normale dover correggere un primo prototipo. È esattamente il motivo per cui viene realizzato.
PROVARE. CORREGGERE. RIPROVARE.
Il fitting permette di capire come il capo veste realmente.
Lunghezze, spalle, maniche, vita, ampiezze e proporzioni vengono controllate direttamente sul corpo.
Le correzioni vengono quindi riportate sul modello prima di procedere.
UNA TAGLIA NON SI INGRANDISCE A OCCHIO.
Quando la taglia base è approvata, il modello viene sviluppato nelle altre taglie previste.
Il processo viene chiamato grading o sviluppo taglie.
Non significa semplicemente aumentare tutte le misure. Le proporzioni devono evolvere mantenendo coerente la vestibilità.
PRIMA DELLA SERIE, LA COLLEZIONE.
Quando i modelli sono definiti, nasce il campionario.
È il momento in cui prodotti, colori, materiali e proporzioni vengono osservati come un sistema.
Il campionario è utile anche per shooting, presentazioni, vendita wholesale e preparazione dei contenuti del brand.
PRIMA DI PRODURRE, SI APPROVA.
Prima della produzione in serie tutto deve essere definito.
Tessuto, colore, accessori, misure, etichette, costruzione e dettagli.
L'obiettivo è semplice: evitare di scoprire un errore quando è già stato replicato su tutta la produzione.
QUANTO BISOGNA PRODURRE?
MOQ significa Minimum Order Quantity: la quantità minima richiesta per rendere possibile una produzione.
Non esiste però un MOQ universale. Può cambiare in funzione del laboratorio, del tessuto, del colore, degli accessori e delle lavorazioni.
Produrre poco riduce il rischio di magazzino, ma normalmente aumenta il costo unitario.
Produrre molto può ridurre il costo per capo, ma aumenta capitale immobilizzato e rischio commerciale.
